Outdoor Training
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Definizione
L'Outdoor Training, come metodologia di formazione, consiste in una serie di esperienze, sotto forma di esercizi strutturati o iniziative intraprese in un ambiente “all'aperto”, da gruppi che partecipano ad un programma di apprendimento, il quale per natura richiede una certa assunzione di rischio, problem solving e lavoro di gruppo per essere portato a termine con successo. Le esperienze Outdoor riproducono metaforicamente azioni e processi aziendali, in modo da far acquisire ai partecipanti consapevolezza e nuove abilità da portare poi nella realtà aziendale.
I programmi di Outdoor Training possono avere diverse forme, tuttavia se ne individuano tre format principali:
- Wilderness (o Adventure) Training. I partecipanti vivono per un periodo prolungato in un contesto “outdoor” e si cimentano in attività come rafting, barca a vela, piuttosto che scalate in montagna.
- Low-Impact Program. In questo caso hanno luogo attività che raramente comportano un rischio serio per il partecipante; l'equipaggiamento infatti include sostegni di sicurezza semplici come percorsi puntellati di corde, posti sempre e comunque a non più di mezzo metro da terra (low ropes).
- High-Impact Program. Le attività sono tutte svolte ad un'altezza di 10-12 metri dal suolo (high ropes) e richiedono supporti maggiori, sia in termini di affiancamento, sia in termini di sicurezza, come per esempio nel caso del “ponte tibetano” o del “trapezio”.
Se comparato alle metodologie formative tradizionali, l'Outdoor Training si caratterizza per il fatto di andare oltre al “confine”, rappresentato dalle situazioni abituali e dai problemi in cui i membri di un'organizzazione si trovano. Per non ridurre una siffatta metodologia ad un'esperienza meramente ludica e per farla diventare un pregnante momento didattico trasferibile nella vita quotidiana, occorre che il formatore doti i partecipanti delle opportune chiavi di lettura e schemi di osservazione che agevolino la trasposizione cognitiva delle situazioni esperite “fuori”. Usato in questo modo, l'Outdoor Training rinforza positivamente le esperienze di chi ne prende parte, generando un apprendimento significativo e duraturo proprio perché nasce dalla mobilitazione delle risorse emotive individuali.
Principi di base della metodologia
- Rilevazione ed analisi delle esigenze (aziendali e individuali)
- Progettazione (scelta dell'attività in funzione degli obiettivi e del messaggio che si vuole trasmettere)
- Erogazione (messa in atto. Affiancati talvolta da istruttori professionisti)
- Verifica dei Risultati (riflessione collettiva o debriefing)
- Follow Up (monitoraggio dei risultati in azienda)
Riferimenti teorici
La metodologia Outdoor Training nasce ufficialmente nel 1941, ad opera di un pedagogista tedesco, Kurt Hahn, che insieme all'armatore Lawrence Holt, fonda la prima scuola di Outdoor di Aderdovevy nel Galles (“Scuola di formazione accelerata del carattere”, centrata sulle operazioni di salvataggio in mare). Tale metodologia ha poi cominciato a svilupparsi negli Stati Uniti negli anni '80 per facilitare l'integrazione tra gruppi di etnie diverse. Tuttavia il campo d'azione si é poi spostato verso anche molto diversi (da quelli rieducativi a quelli sportivi), con la finalità di accrescere la coesione di gruppo, ma é forse l'ambito manageriale quello di maggior successo e impiego e quello che anche in Italia trova la maggior applicazione. Nell'attuale approccio dell'Outdoor Training sono stati assimilati importanti contributi quali: “la relazione di aiuto dell'altro” (Carl Rogers), “Le teorie percettive della Gestalt”, “I modelli d'apprendimento della neurosistemica” e “l'analisi transazionale”.
Obiettivi
- Valorizzare le differenze
- Gestire l'insorgere di conflitti
- Agevolare la cooperazione e la capacità di adattamento
- Sviluppare auto-consapevolezza
- Incentivare l'assunzione di rischio
- Supportare la comunicazione
- Portare ad un accesso, alla selezione e ad un utilizzo consapevole delle risorse
- Creare gruppi di lavoro
Competenze
Principi, metodi, strumenti e tecniche di: analisi, comunicazione, gestione delle informazioni, di determinazione degli obiettivi, pensiero creativo, pratica riflessiva, ascolto, valutazione, sviluppo del personale, problem-solving, decision-making,
Esempi
http://www.barbagianolimits.it/formazione.htm
Destinatari
Ruoli manageriali che operano in contesti di grande cambiamento, dove il lavorare in team, le doti di leadership e la capacità di arrivare a soluzioni originali é fondamentale per la competitività.
Punti di forza
- L'aspetto fisico promuove l'attivazione personale nell'apprendimento
- I partecipanti esperiscono emozioni reali
- Le situazioni nuove aiutano le persone ad abbandonare i vecchi modelli di pensiero e a sostituirli con altri nuovi
- Incrementano la consapevolezza e la fiducia nel gruppo
Punti di debolezza
- Costi elevati
- Tempi lunghi nella messa in atto
- Il trasferimento in azienda di quanto appreso potrebbe non risultare semplice
Bibliografia
- McEvoy, G.M. Organizational Change and Outdoor Management Education, Human Resource Management, Vol 32, n°2 pag 235-250, 1997
- McEvoy, G.M. and Cragun, J.R. Using Outdoor Training to Develop and Accomplish Organizational Vision, Department of Management and human Resources, Utah State University, Information-Processing Centre Ogden, 2002
- Clements, C., Wagner, R.J. And Roland. C.C, The Ins and Outs of Experiential Learning, Ebsco Publishing, 2002
- Buller, P.F, Cragun, J.R. and McEvoy, G.M. Getting The Most Out of Outdoor Training, Training and Development Journal, March 1991
